Andare dall’urologo non è da deboli. È da uomini.

Diciamolo: a noi uomini chiedere aiuto costa. Rimandiamo il dentista, il meccanico per noi stessi, e soprattutto quel controllo. “Tanto sto bene.” “Quella visita lì? No grazie.” “Lo faccio l’anno prossimo.”

Quell'”anno prossimo” è la cosa più pericolosa che ci sia. Il tumore alla prostata, all’inizio, non dà sintomi. Cresce in silenzio. L’unico modo per scoprirlo quando è ancora piccolo e curabilissimo è controllarsi prima che dia segnali. Quando arrivano i sintomi, a volte è più tardi. Lo so bene: anch’io avevo rimandato per anni.

“Ma l’esame della prostata…”

Lo so a cosa stai pensando. Lascia che ti tolga il peso: oggi il primo passo è quasi sempre un semplice prelievo di sangue (il PSA) e una visita. Niente di terribile. Cinque minuti di leggero imbarazzo contro anni di vita serena: il conto lo fai da solo.

Da che età bisogna controllare la prostata?

In linea generale, una prima valutazione urologica intorno ai 50 anni (o prima, dai 40–45, se in famiglia c’è stato un caso) è una buona abitudine. Ma non esiste una regola unica: fattela dire dal tuo medico, in base alla tua storia personale e familiare.

Fallo oggi

Hai due minuti? Prenota la visita. Manda questa pagina anche a tuo fratello, a tuo padre, ai tuoi amici. Il controllo più virile è quello che ti tiene in salute per chi ti vuole bene.

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Avvertenza. Questo sito raccoglie la mia esperienza personale, informazioni divulgative e risorse utili. Non è un consulto medico e non sostituisce il rapporto con il tuo medico. Ogni caso è diverso: parla sempre con il tuo urologo, oncologo o medico di base prima di prendere decisioni sulla tua salute. In caso di emergenza, chiama il 112.