Tornare padrone della tua pipì

Subito dopo l’intervento, perdere qualche goccia (o più) quando tossisci, ridi o ti alzi è normale e quasi sempre temporaneo. La prostata stava vicino ai muscoli che controllano la pipì: ora quei muscoli devono riallenarsi. La buona notizia è che nella grande maggioranza degli uomini la continenza torna, spesso entro qualche mese.

Gli esercizi di Kegel, fatti bene

  1. Trova i muscoli giusti: sono quelli che useresti per trattenere la pipì. Niente glutei, niente pancia, niente respiro trattenuto.
  2. Contrai quei muscoli e tieni 5 secondi, poi rilascia 5 secondi.
  3. Fai 10 ripetizioni, 3 volte al giorno. Costanza più che intensità.
  4. Inseriscili nella routine: a un semaforo, lavando i denti, durante una telefonata.

Errori da evitare: trattenere il respiro, stringere i glutei, esagerare (anche i muscoli si affaticano). Se non sei sicuro di “sentirli”, fatti guidare da un fisioterapista del pavimento pelvico: con il biofeedback capisci subito se stai lavorando bene. Vale oro.

Nel frattempo, niente vergogna

Usa gli assorbenti specifici maschili: ti permettono di uscire, lavorare, vivere mentre il muscolo si rinforza. Non è una resa, è uno strumento. Tutti, all’inizio, ne abbiamo usati.

Come liberarti degli assorbenti, passo dopo passo

  1. Inizia con brevi camminate in giardino o intorno a casa, in sicurezza, vicino a un bagno.
  2. Poi esci, allungando un po’ ogni giorno: oggi l’isolato, domani due.
  3. Aumenta gradualmente. Quando arrivi a camminare più di 1 km, pianifica le “tappe bagno” lungo il percorso: ti dà sicurezza e ti toglie l’ansia di restare scoperto.
  4. Riduci gli assorbenti man mano che ti fidi del tuo corpo.

Nel mio caso, due settimane dopo la rimozione del catetere avevo già smesso di usare gli assorbenti: è stato un enorme salto in avanti, soprattutto per la testa. Ogni uomo ha i suoi tempi — il tuo arriverà.

Tornare in palestra e allo sport (con criterio)

Per i primi 2–3 mesi evita cyclette ed esercizi addominali: mettono sotto pressione proprio la zona che deve guarire. Se fa male, smetti! Poi rientra gradualmente, con un istruttore preparato che conosca la tua situazione. All’inizio concentrati su Kegel e cardio leggero. Nel mio caso, dopo 6 mesi ero tornato alla mia normale routine in palestra. Piano, ma ci si torna.

Se non passa

In una minoranza di casi le perdite restano. Ci sono soluzioni efficaci — dai farmaci a piccoli dispositivi, fino a interventi mirati come lo sling o lo sfintere urinario artificiale. Non rassegnarti in silenzio: parlane con l’urologo o l’andrologo (→ vedi Specialisti).


Avvertenza. Questo sito raccoglie la mia esperienza personale, informazioni divulgative e risorse utili. Non è un consulto medico e non sostituisce il rapporto con il tuo medico. Ogni caso è diverso: parla sempre con il tuo urologo, oncologo o medico di base prima di prendere decisioni sulla tua salute. In caso di emergenza, chiama il 112.