Vivere controllati, senza vivere nell’attesa
Dopo la cura, il PSA diventa il tuo alleato: dopo l’asportazione della prostata dovrebbe scendere fino a “non dosabile”, cioè così basso da non leggersi. È esattamente quello che vuoi vedere. Si ricontrolla a intervalli regolari (all’inizio più spesso, poi diradando) secondo le indicazioni del tuo medico. Nel mio caso, due anni dopo l’intervento, il PSA è ancora non dosabile.
L’ansia da prelievo è reale
Nei giorni prima dell’esame l’ansia sale: ha persino un nome (“scanxiety”). È normale. Aiuta fissare il prelievo e il risultato a breve distanza, non restare giorni nel limbo, e tenere occupata la testa. Dopo qualche controllo andato bene, la paura si ammorbidisce. Te lo garantisco.
Intanto, vivi bene
Movimento regolare, peso sotto controllo, poco alcol, niente fumo, alimentazione varia: non sono garanzie, ma ti fanno sentire al posto di comando. E quello, dopo una diagnosi, vale tantissimo.
👉 E se un giorno il PSA dovesse risalire? Ecco cosa fare, con calma.
Avvertenza. Questo sito raccoglie la mia esperienza personale, informazioni divulgative e risorse utili. Non è un consulto medico e non sostituisce il rapporto con il tuo medico. Ogni caso è diverso: parla sempre con il tuo urologo, oncologo o medico di base prima di prendere decisioni sulla tua salute. In caso di emergenza, chiama il 112.
